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Scatta il rimborso ai contribuenti degli importi IMU-TARES erroneamente versati in eccesso

Il MEF, con un comunicato del 30 marzo 2017, ha informato che sono in corso di accreditamento i rimborsi della quota statale a favore dei contribuenti che dal 2012 avevano effettuato versamenti in eccesso dell’IMU e della maggiorazione TARES.


Si tratta dell’applicazione del D.M. 16 ottobre 2016 con il quale il MEF ha disciplinato le procedure di liquidazione dei rimborsi ancora inevasi.


Le modalità riguardano i contribuenti che hanno indicato gli estremi bancari o postali per ottenere l’accredito, il cui rimborso è assicurato tramite l’emissione da parte del MEF di ordinativo di pagamento collettivo trasmesso alla Banca d’Italia con l’elenco contenente gli estremi degli aventi diritto.


Per i contribuenti che non hanno fornito le suddette indicazioni, il rimborso avverrà con ordinativi individuali, ai sensi del D.L. n.38/2011, con pagamento per cassa degli importi non superiori ai mille euro ed emissione di vaglia bancari per importi superiori.


Per i Comuni era previsto l’obbligo del rispetto del termine del 30 gennaio 2017 per l’inserimento dei dati finalizzati al rimborso,  termine che AD AVVISO DELL’IFEL, con la Nota del 4 aprile 2017, non è da considerare perentorio, in considerazione del mancato adeguamento da parte del MEF dell’applicativo informatico  volto a consentire ai Comuni il caricamento massivo ed informatizzato dei dati,  adeguamento che avrebbe dovuto concludersi entro il 30 novembre 2016 (Antonio Loreto)