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Voli aerei cancellati e mancato rimborso: nuove regole sui voucher

Continua la querelle sui voli aerei cancellati e il mancato rimborso. L'Enac è pronta ad agire con sanzioni pesanti contro i vettori che hanno messo in atto questa pratica.

La commissione Europea:

proprio in merito al rimborso dei titoli di viaggio, nella sua «raccomandazione» del 13 maggio 2020 ha incoraggiato gli Stati membri a rendere più appetibili i voucher offerti a passeggeri e viaggiatori come alternativa al rimborso per i servizi di trasporto annullati, pur nel rispetto del regolamento (CE) n. 261/2004 e della direttiva (UE) 2015/2302, che stabiliscono il diritto dei viaggiatori di ottenere il rimborso integrale dei pagamenti effettuati per le prestazioni annullate. La Commissione ha rilevato che, in ragione delle gravi perdite del settore turistico derivanti dal fatto che le richieste di rimborso presentate dai viaggiatori superano di gran lunga il livello delle nuove prenotazioni, occorrerebbe incentivare i consumatori ad accettare i voucher.

Le motivazioni della UE: Un'ampia accettazione dei voucher, infatti, contribuirebbe ad attenuare i problemi di liquidità del settore a beneficio anche degli interessi dei viaggiatori, dal momento che qualora gli organizzatori o i vettori diventassero insolventi, molti viaggiatori e passeggeri potrebbero non ricevere alcun rimborso.

La Commissione suggerisce: la possibilità di essere rimborsati se il voucher scade prima di aver volato, di rendere i buoni trasferibili ad amici, colleghi o parenti senza costi aggiuntivi, di proteggere i clienti dal rischio di insolvenza della compagnia aerea (per cui se il vettore fallisce prima che il consumatore ha riscattato il voucher, questi viene comunque rimborsato grazie a un fondo statale o un'assicurazione privata), di dare la possibilità al cliente di utilizzare il voucher tra diverse compagnie che fanno parte dello stesso gruppo societario

La questione ha comunque interessato  il Governo Italiano che ha deciso di rimettere mano al Dl Rilancio. In sostanza i voucher avranno una scadenza di 18 mesi, in seguito se il cliente non potrà usarlo scatterà il rimborso automatico. Secondo i nuovi emendamenti al decreto Rilancio, approvati in commissione Bilancio della Camera, i voucher offerti per i viaggi cancellati fino al 30 settembre a causa del coronavirus saranno validi per 1 anno e mezzo poi scatterà il rimborso automatico.

Dal Decreto RILANCIO (art.182)

Per  tutti  i rapporti inerenti ai contratti instaurati con effetto dall'11 marzo 2020 al  30  settembre  2020,  in  caso  di recesso (del gestore) esercitato entro il 31 luglio 2020, anche per le  prestazioni da rendere all'estero e per le prestazioni in  favore  di  contraenti provenienti dall'estero, quando le prestazioni non sono rese a  causa degli effetti derivanti dallo stato di  emergenza  epidemiologica  da COVID 19, la controprestazione gia' ricevuta puo'  essere  restituita mediante un voucher di pari importo emesso entro  quattordici  giorni dalla data di esercizio  del  recesso  e  valido  per  diciotto mesi dalla emissione.  

Non è richiesta accettazione

L'emissione dei  voucher  a  seguito  di  recesso esercitato entro il 31 luglio  2020  non  richiede  alcuna  forma  di accettazione da parte del destinatario. Il voucher puo' essere emesso e  utilizzato  anche  per  servizi  resi  da   un   altro   operatore appartenente allo stesso gruppo societario.  Puo'  essere  utilizzato anche per la fruizione di servizi successiva al termine di validita', purche' le relative prenotazioni  siano  state  effettuate  entro  il termine di cui al primo periodo» (art. 182)

Il termine dei 18 mesi

In ogni caso, decorsi diciotto mesi dall'emissione, per  i  voucher  non usufruiti ne' impiegati nella prenotazione  dei  servizi  di  cui  al presente articolo e'  corrisposto,  entro  quattordici  giorni  dalla scadenza, il rimborso dell'importo versato.

Limitatamente ai voucher emessi,  in  relazione   ai contratti di trasporto aereo,  ferroviario,  marittimo,  nelle  acque interne o terrestre, il rimborso  di  cui  al  secondo  periodo  puo' essere richiesto decorsi dodici mesi dall'emissione ed e' corrisposto entro quattordici giorni dalla richiesta.

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE (24 LUGLIO 2020):

Alcuni Parlamentari hanno avanzato delle interrogazioni volte a sapere cosa farà il Governo per :
a) tutelare i diritti dei consumatori evitando che diventino creditori del settore del trasporto aereo per un tempo che esula dall'emergenza COVID-19;
b) vigilare e disincentivare eventuali condotte scorrette, finalizzate in sostanza a trasformare i clienti in una sorta di soggetto finanziatore per i vettori aerei che possono tenere in cassa il denaro dei clienti su voli che si sa già non saranno operati e il cui annullamento, in virtù di ciò, è indipendente dall'emergenza COVID-19

(Guardiacivica ha seguito tutte le fasi delle Interrogazioni Parlamentari)

 

GuardiaCivica - Voli aerei cancellati e mancato rimborso: nuove regole sui voucher

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