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GUARDIACIVICA spera vivamente che i Politici locali leggano la sentenza che potrebbe insegnare Loro qualcosa.

In un epoca in cui di buona educazione, di fair play, di disponibilita' all'ascolto, di discrezione e pacatezza se ne parla solamente, ma non se ne vedono i riscontri, finalmente qualcuno che torna a parlare, a livello istituzionale pratico, di "fair Play". E lo fa il TAR del Lazio con una sentenza che e' destinata sicuramente a far discutere non solo i Cittadini, ma anche gli ambienti Politici ed Istituzionali del nostro paese.

La sentenza n. 8881 del 13 Ottobre 2008 del TAR Lazio, parla della possibilita' che un Presidente di un Consiglio Comunale, reo di non avere rispettato il Fair Play istituzionale, possa essere revocato dal suo incarico.

A dire il vero il TAR ha prima parlato di incapacita', da parte del Presidente del Consiglio Comunale, di arbitrare l'assemblea nel rispetto dei principi di imparzialita' e correttezza, principi che dovrebbero sempre informare tale figura istituzionale di garanzia. Subito dopo ha fissato il principio del "fair Play" come preciso dovere di chiunque abbia un incarico politico ed istituzionale da assolvere.

Ma veniamo al caso in questione. Esso e' nato dal ricorso presentato da un Presidente di un Consiglio Comunale diretto ad ottenere l'annullamento della deliberazione con la quale era stata disposta la revoca dal suo incarico per aver fatto circolare, in pubblico, dei volantini di forte polemica nei confronti del Sindaco.

I Giudici hanno deciso di respingere il ricorso per diversi motivi. Innanzitutto la deliberazione era stata approvata dal consiglio Comunale a seguito di ampia discussione della quale era stata data ampia descrizione nella deliberazione stessa. In secondo luogo, nello Statuto del Comune, non vi era alcuna previsione normativa a riguardo.

In terzo luogo, ed e' questo il passaggio piu' interessante a parere di GUARDIACIVICA, i Giudici hanno sottolineato il fatto che si può benissimo esprimere un dissenso politico verso il Sindaco anche tramite dei volantini, ma questo va bene se viene fatto da un normale Cittadino; trattandosi del Presidente del Consiglio Comunale però il comportamento non appare consono a quel fair play istituzionale che sempre deve connotare lo svolgimento delle funzioni di garanzia e, in particolare, la presidenza dei corpi rappresentativi degli enti locali.

GUARDIACIVICA ritiene che il dispositivo della sentenza sia applicabile a molti altri rapporti del vivere civile, non da ultimi, a quelli dei nostri Politici impegnati in campagna elettorale. Mentre si parla di imbarbarimento della nostra societa' e persino del mondo Politico non solo Nazionale ma anche, e forse ancor di piu', di quello locale, i candidati alla Regione fanno quello che fanno tutti i Politici in campagna elettorale; iniziano con i sorrisi, i buoni propositi, l'approfondimento dei programmi, il richiamo all'etica della politica, alla onesta', alla disponibilita' e considerazione per i problemi della gente. Poi, non appena si palesano i risultati dei primi sondaggi di opinione, inizia la battaglia. I toni diventano duri, gli aggettivi poco eleganti ed i colpi bassi all'avversario sono all'ordine del giorno.

Davvero un bell'esempio per le nuove generazioni che hanno intenzione di avvicinarsi alla Politica. Che fortuna ad avere questi maestri !



Il Presidente

Claudio Lattocco

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