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Dal 3 aprile 2018 è andato a regime l 'ADR il nuovo strumento per il reinserimento nel mondo del lavoro

Vediamo cos'è, a chi è destinato, come funziona l'ADR. Il Jobs Act ha istituito nel 2015 un nuovo strumento per aiutare il collocamento delle persone disoccupate nel mondo del lavoro. Si chiama  Assegno di ricollocazione  (AdR) ed è  un finanziamento che ogni disoccupato puo richiedere  all'ANPAL (Agenzia nazionale delle politiche attive per il lavoro)  per avere aiuto nella ricerca di un nuovo lavoro. L'assistenza consiste in un  progetto personalizzato, sulla base del suo profilo,  cvhe viene effettuata sia  direttamente dai Centri per l'impiego (CPI ) che da  enti privati come le Agenzie per il lavoro accreditate.


L'ANPAL ha una funzione di coordinamento dei centri per l'impiego territoriali e di gestione del sistema informativo unitario SIU ma l'erogazione dell'assegno è gestita dai Centri per l'impiego. 


Il contributo NON viene versato al soggetto disoccupato bensi all'ente , ma  solo se il progetto raggiunge effettivamente  l'obiettivo di una nuova occupazione.


Dal 2017  è attiva una sperimentazione su un campione di 30mila soggetti (non del tutto  utilizzata) e dal 3 aprile 2018 si apre la possibilità di richiederlo per tutti gli aventi diritto (Delibera Anpal del 14.2.2018).


1) A CHI è INDIRIZZATO l'ASSEGNO DI RICOLLOCAZIONE?


È destinata alle persone disoccupate che percepiscono la Nuova Prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASPI) da almeno quattro mesi, purché NON siano:


impegnate in analoghe misure di politica attiva erogate dalle Regioni e Province autonome (solitamente tali misure sono denominate contratto/assegno di ricollocazione, accompagnamento al lavoro o dote lavoro);


coinvolte in misure di politica attiva finanziate da un soggetto pubblico (quali corsi di formazione per l'inserimento lavorativo, corsi di formazione per l'adempimento dell'obbligo formativo, tirocini extracurriculari, servizio civile);


destinatarie di un finanziamento pubblico per l'avvio di un'attività di lavoro.


(Nell'ultima delibera ANPAL si fa riferimento anche ai percettori di REI  e  ai lavoratori coinvolti nell’accordo di ricollocazione introdotto dalla Legge di Bilancio 2018 (L. 205/2017 art. 1 comma 136) ma non sono ancora state pubblicate le istruzioni ministeriali per queste categorie. )


2) A CHI CI SI DEVE RIVOLGERE   PER UTILIZZARE L'ASSEGNO DI RICOLLOCAZIONE ?


Allo scadere del 4 mese di percezione della NASPI il sistema informativo unitario dell' ANPAL dovrebbe inviare via al potenziale destinatario una comunicazione che descrive il funzionamento dell' ADR . La persona è  libera di decidere se usufruire di questo strumento e  può fare domanda di assegno di ricollocazione:


sul sito dell'ANPAL www.anpal.gov.it  oppure


al Centro per l'impiego competente (quello del domicilio del percettore indicato nella domanda NASPI ) dove puo scegliere l'ente da cui farsi seguire per il progetto di ricollocazione:  puo essere il Centro stesso o le agenzie del lavoro accreditate dal Ministero o la Fondazione Consulenti del lavoro.  Non è indispensabile scegliere per il progetto un ente accreditato della propria zona di residenza.


Dopo  la domanda il CPI ha 15 giorni di tempo per definire l'assegno che viene destinato al lavoratore e fissare un primo appuntamento  


In caso affermativo, il cittadinodeve recarsi all'appuntamento. In questo caso, sarà sospeso il Patto di servizio Personalizzato eventualmente sottoscritto dal destinatario con il CPI  al momento della dichiarazione DID.


3) IN CHE COSA CONSISTE  E QUANTO DURA IL PROGRAMMA PER L'ASSEGNO DI RICOLLOCAZIONE?


Il progetto di ricollocazione prevede iniziative di orientamento e formazione  e contatti con aziende, fino all'offerta di un lavoro coerente con la figura del lavoratore.


Gli step previsti sono:


primo incontro e assegnazione di un tutor


definizione e firma del  programma di ricerca di un lavoro con la collaborazione attiva della persona disoccupata


eventuali corsi di formazione per migliorare l'occupabilità del soggetto 


Il soggetto disoccupato è tenuto a partecipare agli incontri concordati e ad accettare l'offerta congrua di lavoro; in caso contrario verranno applicate le dovute sanzioni che vanno da una prima riduzione fino alla perdita totale della prestazione di sostegno al reddito.


Il programma dura al massimo 6 mesi, prorogabili di altri sei  per ogni periodo di fruizione della NASPI.


4) A QUANTO AMMONTA E A CHI VIENE VERSATO L' ASSEGNO?


L'Assegno di ricollocazione va da 250 a 5000 euro per ogni disoccupato, in base alla difficolta di collocazione del suo profilo e alla tipologia di contratto che viene ottenuto alla fine del programma.


5) QUALI SONO I CONTRATTI DI LAVORO CHE SI POSSONO OTTENERE?


Per dare diritto all'effettiva erogazione dell'assegno alle agenzie per il lavoro , la ricerca di lavoro deve portare:


a un contratto a tempo indeterminato , anche in apprendistato, o


a un contratto a tempo determinato di almeno 6 mesi, (anche 3 mesi nelle regioni meridionali in via di sviluppo )


Fiscoetasse - Susanna Finesso