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Natale, Confesercenti: 104 euro a famiglia per mangiare (con più piatti vegani)

Il più amato rimane il menu della tradizione, ma il 12% degli italiani lo arricchirà con più piatti vegetariani o vegani rispetto al passato e il 6% cercherà di rispettare l’ambiente con prodotti biologici e a chilometro zero. In ogni caso, che ci si ritrovi fra le mura domestiche o fuori casa, sarà come sempre privilegiata la buona tavola per le feste di Natale. Con una spesa in aumento rispetto allo scorso anno: in media ogni famiglia, per la cena della Vigilia e il pranzo natalizio, spenderà 104 euro (contro i 99 euro del 2015).


Le previsioni sono di Confesercenti. Anche quest’anno la maggior parte degli intervistati (il 78%) progetta di godersi l’atmosfera e la magia del Natale in casa, nel segno della tradizione e dello stare in famiglia. Ma si tratta di una quota in discesa (4% in meno) rispetto al 2015, e la più bassa negli ultimi quattro anni. Si registra invece un aumento (dal 5 all’8%, circa 3,6 milioni di persone) di coloro che brinderanno e gusteranno le prelibatezze natalizie al ristorante. Un altro 7% trascorrerà il giorno di Natale con la famiglia in vacanza in Italia, mentre il 3% degli italiani sarà in viaggio all’estero. Si dimezza – passando dal 6 al 3% – la quota di intervistati che dichiara di non festeggiare il Natale; in diminuzione anche i connazionali costretti a trascorrere la festa lavorando, in calo dal 2 all’1%.


Vince il menu della tradizione ma prendono piede anche nuove tendenze alimentari. Quello che gli italiani stanno cercando nei negozi alimentari sono soprattutto prodotti del territorio, tipici e tradizionali, e dolci artigianali; a queste si aggiunge, dice Confesercenti, molta attenzione ai prodotti riconosciuti e certificati con denominazioni protette e a quelli provenienti dalle zone dell’Italia centrale colpite dal sisma.