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Ancora bambini non accuditi nelle scuole dell'infanzia

Non è un caso isolato quello del bambino lasciato per un’ora con la cacca nei pantaloni dalle maestre. Sono decine le segnalazioni giunte allo sportello dell’associazione Codici che testimoniano come si tratti di una prassi consolidata in molti istituti scolastici.

Episodi gravissimi, alla stregua dei maltrattamenti di cui si macchiano, in maniera orrenda, tante insegnanti.


Le dichiarazioni dei genitori parlano di bambini che portano addosso i traumi di tali avvenimenti. Bambini, nella maggior parte dei casi molto piccoli, che rifiutano di recarsi a scuola perché hanno vissuto un’umiliazione, perché si sono sentiti abbandonati in un momento particolarmente imbarazzante, perché non sono stati capiti e aiutati da chi dovrebbe guidarli e istruirli.


Ciò che più di tutto pare ridicolo sono le scuse generalizzate delle insegnanti che si aggrappano a competenze non richieste da contratto, al loro esiguo numero rispetto ai tanti bambini, al mancato aiuto da parte delle bidelle.

Intanto i bambini rischiano di restare sporchi e per lungo tempo, almeno fino all’arrivo dei genitori che, richiamati dal corpo docente, devono correre, lasciando il lavoro, magari dall’altro lato della città, per provvedere alla pulizia dei propri figli o riportarseli a casa.

E’ paradossale pretendere da bambini che frequentano la scuola dell’infanzia autonomia e indipendenza. Parliamo di bambini di tre anni, che dovrebbero essere supportati e agevolati in questa fase così delicata di passaggio.

E parliamo di insegnanti che dovrebbero fare da guida e da punto di riferimento e, invece, finiscono per causare ai loro alunni enormi danni psicologici. Perché? Non perché tali atteggiamenti esulano dalla propria competenza, ma per assoluta mancanza di buon senso.

Le prossime testimonianze, saranno trattate in modo severissimo dall’associazione e verranno segnalate alla Procura della Repubblica perché, pur non essendoci violazioni di norme comportamentali, c’è una chiara violazione del Codice Penale. Si tratta infatti di maltrattamenti di natura psicologica attribuibili al docente.

E’ fondamentale che vengano individuate soluzioni adeguate affinché i bambini non risentano di queste “mancanze” e possano vivere l’esperienza scolastica senza timori o imbarazzi.


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