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Canone Rai: attenzione se non ti è arrivato devi pagare entro il 31 ottobre

A partire da luglio con l’arrivo della bolletta dell’energia elettrica, i consumatori avrebbero dovuto vedersi addebitato anche l’importo del Canone Rai. Gli importi, rispettivamente di 70 euro nel mese di luglio e 80 euro nel mese di agosto, sarebbero stati pagati insieme alla bolletta della luce da tutti i titolari di un’utenza elettrica di tipo residenziale che non avessero trasmesso richiesta di esenzione all’Agenzia delle entrate.


Dopo mesi di dubbi e preoccupazioni, molti tra i consumatori, pur essendo in possesso di tali requisiti e pur volendo procedere al pagamento, non si sono visti addebitare in bolletta il tanto atteso Canone Rai.


Il motivo? Alla base del mancato arrivo  pare esserci il fallito incrocio di banche dati, tra Agenzia delle Entrate, Acquirente Unico e i database dei fornitori di energia.
Sembrerebbe un ottima notizia, se non fosse che un’amara sorpresa è proprio dietro l’angolo.


Codici mette in allerta tutti i consumatori che non hanno ricevuto l’addebito del Canone in bolletta, in quanto il pagamento non soltanto va comunque effettuato, ma entro termini specifici. Rischio sanzioni e raddoppio dell’importo.
I consumatori infatti – dichiara Luigi Gabriele Affari Istituzionali Codici – devono procedere al pagamento necessariamente entro il 31 ottobre 2016, se non vogliono essere sottoposti a sanzioni e vedersi l’importo raddoppiato. Ogni cittadino dovrà recarsi, dunque, personalmente presso un ufficio postale o bancario, compilare un F24 (Codice tributo: sez Erario) e versare l’intero importo di 100 euro in un’unica volta. Non solo toccherà pagare il Canone Rai entro ottobre e non dicembre come precedentemente stabilito, ma il consumatore dovrà versare in un’unica soluzione l’importo per intero, mentre era previsto un pagamento in più tranche. A questo bisogna aggiungere anche lo spreco di tempo che comporterà doversi recare fisicamente presso gli uffici predisposti al pagamento, magari anche perdendo ore di lavoro. I disagi continuano e, ovviamente, a pagare lo scotto sono sempre e solo i consumatori.


Ricordiamo a tutti i consumatori che per ogni informazione o richiesta di rimborso possono rivolgersi a http://www.canoneinbolletta.it/. #canoneinbolletta.it è, infatti, un progetto nazionale finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico.