cambia grandezza del testo A A A

Berlusconi: venuta meno la fiducia nel presidente della Camera. Fini: non mi dimetto

L'ufficio di presidenza del Pdl ha approvato un documento conclusivo sul quale hanno votato contro gli esponenti finiani. Secondo quanto riferiscono alcune fonti, gli esponenti finiani presenti durante la riunione avrebbero sollecitato ventiquattro ore di tempo prima di arrivare alla rottura.

Silvio Berlusconi all'ufficio di presidenza ha letto il documento redatto insieme ai vertici del Pdl. Nel documento, secondo quanto apprende l'Agi, "si pone il problema della presidenza della Camera" e si ripete che "in questo modo non si poteva piu' continuare". "Abbiamo provato in tutti i modi a ricucire con Fini, ma non e' stato possibile", ha spiegato, sempre secondo quanto si apprende, il Cavaliere.

L'Ufficio di Presidenza del Pdl, a fronte dei "comportamenti incompatibili" di Fini con i principi ispiratori del partito, sostiene che "di conseguenza viene meno anche la fiducia del PdL nei confronti del ruolo di garanzia di Presidente della Camera indicato dalla maggioranza che ha vinto le elezioni".

E' quanto si legge nella bozza del documento presentato all'ufficio di presidenza del Pdl. L'Ufficio di Presidenza del Popolo della Libertà ha inoltre condiviso la decisione del Comitato di Coordinamento di deferire ai Probiviri gli onorevoli Bocchino, Granata e Briguglio.

La bozza del documento
"La condivisione di principi comuni e il vincolo di solidarietà con i propri compagni di partito sono fondamenti imprescindibili dell'appartenenza a una forza politica.

Partecipare attivamente e pubblicamente a quel gioco al massacro che vorrebbe consegnare alle Procure della Repubblica, agli organi di stampa e ai nostri avversari politici i tempi, i modi e perfino i contenuti della definizione degli organigrammi di partito e la composizione degli organi istituzionali, è incompatibile con la storia dei moderati e dei liberali italiani che si riconoscono nel Popolo della Libertà".

Lo si legge nella bozza di documento esaminato dall'Ufficio di Presidenza del Pdl. "Si milita nello stesso partito - viene scritto - quando si avverte il vincolo della comune appartenenza e della solidarietà fra i consociati. Si sta nel Popolo della Libert… quando ci si riconosce nei principi del popolarismo europeo che al primo posto mettono la persona e la sua dignità.

Assecondare qualsiasi tentativo di uso politico della giustizia; porre in contraddizione la legalità e il garantismo; mostrarsi esitanti nel respingere i teoremi che vorrebbero fondare la storia degli ultimi sedici anni su un 'patto criminale' con quella mafia che mai come in questi due anni è stata contrastata con tanta durezza e con tanta efficacia, significherebbe contraddire la nostra storia e la nostra identità".

Granata e Bocchino deferiti ai probiviri
I finiani Italo Bocchino e Fabio Granata saranno deferiti al collegio dei probiviri. Questo, a quanto si apprende, e' stato comunicato dai coordinatori del Pdl ai partecipanti all'ufficio di presidenza in corso a Palazzo Grazioli. Il provvedimento e' contenuto in un allegato al documento politico che il vertice sta esaminando.

Maroni: il governo tiene
"Il Governo non rischia di cadere, tanto meno sulla legalita' che e' un fiore all'occhiello di questo esecutivo - dice il ministro dell'interno della Lega Roberto Maroni in serata al Tg2 - C'e' tensione, ma sono certo che non avra' riflessi sull'azione di governo".

dettaglio news Invia ad un amico homeHome backIndietro printStampa
 
Commenta la notizia...
Apri/chiudi commenti
nessun commento presente!