cambia grandezza del testo A A A

Secondo il Tribunale del Riesame di Roma: P3 '' in grado di interferire sulle istituzioni''

La societa' segreta riconducibile a Flavio Carboni "era ed e' un'organizzazione in grado di interferire sulle scelte delle istituzioni". E' una delle motivazioni che hanno indotto il Tribunale del Riesame di Roma, presieduto da Guglielmo Muntoni, a mantenere la custodia in carcere di Flavio Carboni e del giudice tributario Pasquale Lombardi, due dei principali indagati nell'inchiesta sulla cosiddetta P3.

Secondo quanto si e' appreso nel provvedimento di 65 pagine e' detto che "si devono confermare le esigenze cautelari in quanto appare necessario impedire la prosecuzione dell'attivit'a delittuosa della 'societas sceleris"' e cio', per il collegio competente sulla legittimita' delle misure restrittive "per garantire l'affidabilita' di istituzioni pubbliche tra cui gli uffici giudiziari".

 Per il Tribunale del Riesame quindi il rigetto delle richieste di scarcerazione appare necessario "per evitare i pericolo di reiterazione dei reati". Nel provvedimento vengono ripercorse tutte le tappe della vicenda tra cui le riunioni in casa Verdini, le pressioni sul Csm, il caso della esclusione della lista del governatore della Lombardia Formigoni, l'avvicinamento dei giudici della Consulta per il Lodo Alfano e il caso del falso dossier per screditare il governatore della Campania Stefano Caldoro.

dettaglio news Invia ad un amico homeHome backIndietro printStampa
 
Commenta la notizia...
Apri/chiudi commenti
nessun commento presente!