Internet in televisione e tv sul web, Google fa paura

C'è chi si tuffa nelle gelide acque del Lago Superiore, come il sindaco di una cittadina del Minnesota, e chi inserisce Google nel nome della città, come in Kansas. C'è tempo fino al 26 marzo per guadagnarsi la rete in fibra ottica che Google vuole regalare a titolo sperimentale, 100 volte più veloce delle connessioni web comunemente usate.
Non vogliamo rubare il lavoro alle telecom, dicono quelli di Google. Che di idee proiettate al futuro prossimo ne hanno molte. L'ultima guarda alla tv. Grazie alla collaborazione con Dish, nei decoder di un ristretto numero di famiglie entra android, il sistema operativo di Google per i cellulari. Risultato, in televisione sbarca la ricerca video di YouTube e ogni utente può costruirsi il suo palinsesto pescando fra canali satellitari, video sul web, offerta on demand.
Ogni click viene registrato dal decoder e consente a Google di definire un profilo di preferenze molto più preciso di quello di un pubblico di massa di tipo televisivo. Una vera manna per gli esperti di marketing e per gli inserzionisti pubblicitari.
In Gran Bretagna, intanto, Bbc e tv private lavorano insieme per creare uno standard comune per trasmettere contenuti televisivi via internet. La convergenza multimediale, insomma, accelera e nuovi attori minacciano antiche posizioni dominanti. Ecco perché l'amministratore delegato di Telecom Italia Franco Bernabé conferma i piani di investimento sulla banda ultralarga, quella che veicolerà la web tv. Servono miliardi di euro e non si può prendere tempo, perché, avverte Bernabé "se giocheremo in difesa ci troveremo probabilmente davanti a un'aggressione che verra' da Google o da Hulu". Da Mediaset e Sky primi segnali di interesse: meglio buttarsi subito nel business futuro, prima che lo faccia qualcun altro.